Io Ti Maledico. added a new photo.

24 Commenti

  1. Oppure a scattare e pubblicare una foto del lampadario oscillante a causa del terremoto. Peccato che siano sempre dei fermo-immagine. O ancora quello che,pur vivendo lontano km dall’epicentro del sisma dichiara di essere illeso e di non avere sentito nulla… se abiti in Valle d’Aosta mi pare un pò difficile -.-‘

  2. Vivo a Perugia e soprattutto la mattina del 30 ho fatto giusto in tempo a prendere in braccio il cane che mi son ritrovata in strada scalza..manco ho guardato il lampadario, m’e’ bastato il divano che m’ha quasi “sputata” sul pavimento..

  3. Io sono di Pesaro, durante il terremoto ho messo in sicurezza i miei figli e me stessa…quando è finito ho fatto le riprese per far capire l’intensità del terremoto pur lontani dall’epicentro. Qual è il problema?

  4. Io vivo li vicino all’epicentro e fidatevi che la prima cosa è stata tassativamente ripararsi e salvarsi la pelle. Chi fa i video è perché è lontano e non ha bisogno di ripararsi dato che la scossa la sente poco. Perché con terremoti di intensità del genere posso dire ( avendo vissuto il terrore del terremoto che ancor oggi non si placa) che la prima cosa è correre per salvare la vita.

  5. Noi che abbiamo visto oscillare i nostri lampadari per cinque…dieci MINUTI….la casa che continua a ballare oltre la durata della scossa…. e IL RUMORE CHE C’E’ in quei momenti…..NOI, NOI CHE NON SAPPIAMO COSA POTREBBE ACCADERE da lì a pochi minuti, per mostrare a chi è lontano COSA ACCADE nei minuti TERRIFICANTI che si vivono durante un terremoto…nel TERRORE che ti resta dentro e ti porta a tremare per mezz’ora….un’ora….senza poter controllare il tuo corpo…Noi che dal momento della prima forte scossa continuiamo a “vivere nella normalità” ma con capogiri continui…con quel senso di confusione che ti lascia il PANICO, sobbalzando per ogni rumore “anomalo” ….. ….NOI, NOI IN QUEI MOMENTI, CON IL CELLULARE IN MANO prima PER CHIEDERE AIUTO e poi PER CERCARE LE NOSTRE PERSONE CARE E CAPIRE dove è stato l’epicentro, come stanno le persone che amiamo………. NOI, RIPRENDIAMO LE NOSTRE CASE, PENSANDO CHE FORSE STIAMO PER MORIRE. SI’. Anche questa notte, chiudo gli occhi e non so se……….

  6. Anziché giudicare gli altri, dovremmo imparare ad ACCETTARE le prospettive degli altri, imparare ad essere più comprensivi. Perché la gente che a volte ci sembra matta, è gente normale, esattamente come noi.

  7. Dieci anni fa….il cellulare si usava quasi come oggi. Andiamo indietro….a vent’anni fa ! TErremoto, qui in Umbria, 1997. Beh…..il cellulare non era esattamente “per tutti”… e il terremoto l’ho vissuto esattamente come ora : il rumore assordante, la vibrazione che ti impedisce di METTERE A FUOCO, CON GLI OCCHI, ciò che ti circonda… la casa “impazzita”… che ti chiedi come sia possibile che tutto possa muoversi in quel modo e restare al suo posto….

  8. Trovo anche io che al giorno d’oggi ci sia una superficialità di fondo dovuta al troppo utilizzo dei social… però ragazzi è anche vero che grazie alle riprese in diretta l’informazione gira 3000000 volte più veloce rispetto a qualche anno fa… quindi filmare in diretta alcuni avvenimenti può risultare utile sia dal punto di vista informativo, sia per il fatto che viene lanciato un SOS… ed inoltre può sensibilizzare persone che senza determinate immagini non potrebbero immaginare la gravità di certe situazioni!

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